I bossoli diventano vasi
(1) n.2 bossoli intagliati
Guglielmo Krajnik, nato nel 1910, residente a Gorizia, viene sfollato durante la guerra in quanto cittadino austroungarico residente presso la linea del fronte. Il padre, arruolato dagli austriaci, muore nell'ottobre del 1914 sul fronte serbo. Al termine del conflitto mondiale, tornato nella propria casa, arando il terreno rinviene 2 bissoli di grandi dimensioni, che svuota e intagli trasformandoli in vasi decorativi.
La figlia ricorda che in gioventù non era infrequente trovare munizioni nei campi di famiglia, posti poco a sud della città di Gorizia, vicino all'aeroporto.
CREATOR
krajnik nerina
DATE
/
LANGUAGE
ita
ITEMS
1
INSTITUTION
Europeana 1914-1918
PROGRESS
METADATA
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Bossoli
15 Items
2 bossoli || Il nonno del testimone, Giacinto Dalla Bernardina, nativo di San Martino della battaglia (Brescia), nel 1916 si è trasferito in provincia di Vicenza per lavoro: faceva trasporti con i cavalli per i militari, da Breganze a Valli del Pasubio. Racconta che durante il servizio di trasporto c’erano circa 15 posti di blocco. In seguito si è trasferito a Schio e vi si è stabilito con la famiglia. L'origine dei bossoli non è chiara, il testimone non sa da dove provengano, spiega che sono sempre stati a casa della sua famiglia.
Arte di trincea | due bossoli di artiglieria
1 Item
La signora Silvia Pettarin porta due bossoli di artiglieria, lavorati come vasi da fiori probabilmente per cimitero. Non si sa come la famiglia della signora Silvia Pettarin (famiglia materna cognome Deann, il nonno non ha fatto la guerra perché troppo piccolo - Ottavio, nato 1905 circa) ne sia venuta in possesso, sono stati trovati nella casa di famiglia di Fiumicello (Aquileia - Provincia di Udine). || Due bossoli di artiglieria, lavorati come vasi da fiori probabilmente per cimitero.


