Roma vista dall'alto
Testimonianze fotografiche scattate da Giuseppe Cela, tenente osservatore di aviazione. Nella foto, la basilica di San Pietro a Roma vista dal dirigibile
CREATOR
Mario Cela
DATE
1918
LANGUAGE
ita
ITEMS
1
INSTITUTION
Europeana 1914-1918
PROGRESS
METADATA
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GLI SBRACIA di ROMA
153 Items
Guerra 1915-1918 e anni seguenti || La dinastia SBRACIA ha origini antiche. Nella fine dell'800 e molto conosciuta a Roma, nel Rione Ponte in cui avevano la propria residenza in Via dei Cimatori, 6 angolo Vicolo delle Palle. Il Capostipite è stato Settimio Sbracia (1865-1937) Capo scuderia e Cocchiere personale del Principe Torlonia. Unitamente alla moglie Carolina Presaghi ( ? _ ? ) gestivano una rinomata Osteria sempre nel Rione Ponte in Corso Vittorio Emanuele, frequentata dalla mejo gioventù di quel periodo. come Er piò de' Ponte, Er Mancioò, er gObbo e tanti altri ancora. Settimio e Carolina ebbero due figli, Americo Sbracia (1895-1960) e Bianca Sbrascia (questo per un errore all'anagrafe che mai vollero correggere).All'inizio della 1^ Guerra Mondiale, Sbracia Americo fu richiamato alle armi,Soldato 66° Fanteria, aveva vent'anni, e dopo varie peripezie in varie one di guerra (vedi Foglio Matricolare) si ritrovò nel settembre 1917, sul fronte dell'Hermada, sommità del Carso Triestino (m.323).Allora era il più importante caposaldo austriaco, sulla via di Trieste, Per la sua conquista, ci furono varie battagliea , con alterne vicende. Il 9 Settembre 1917, dopo un aspro combattiento, una granata nemica centrò la trincea dove erano asserragliati i nostri soldati, in una estrema difesa di quel caposaldo. Sbracia Americo fu colpito da una scheggia al braccio destro, la collina fu conquistata dalle truppe nemiche e lui fatto prigioniero. Fu deportato in Austria, prima nel Campo di concentramento di Sigmundsherberg, poi a Mauthausen. Fu amputato al braccio destro e così, alla fine del conflitto, ritornò a Roma tra i suoi familiari, trovando il proprio Paese peggio di come lo aveva lasciato tre anni prima. Nel ritorno dalla prigionia, un Comitato italo - ticinese, al confine con la Svizzera, un medaglietta ricordo con un scritta, si dice ispirata da Gabriele D'Annunzio, che dice: QUI DOVE SUONA LA LINGUA DI DANTE E ECCHEGGIA LO SPIRITO DI MAZZINI UN GRIDO UNICO VI SALUTA GLORIA VOI CHE PUGNASTE PER LA GRANDEZZ D'ITALIA PER LA GIUSTIZIA NEL MONDO2. Pur menomato nel fisico e e ne corpo seppe reagire a tutto questo, lavorando presso il Comune di Roma, si formò una famiglia, la moglie Marini Annita (1890-1975 i figli, Renata 81920-2001), Maria (1922-2005), Luigi 81927-1996), Carlo 81929- vivrnte).Entrò a far pare di una cooperativa formata da invalidi e mutilati della guerra 1915-18 e con il contributo governativo, furono costruiti sessanta appartamenti i due edifici nella zona Prati in piazza Mazzini e precisamente in via Monte Zebio ai nn. civici 28 e 30. Fu denominata Cooperativa Case Mutilati i Guerra 1915-18. In quella casa trascorse la sua vita dedicando la Sua vita alla famiglia, al lavoro in onestà, fino alla morte avvenuta il 22 Marzo 1960. Riposa nel Cimitero Verano in Roma al Riq. 45, Gall. 7 p.I fila 3. I due figli maschi, sposati, hanno avuto, Luigi 3 figli Marco, Gianluca e Andrea, Carlo, sposato con Maria Valente ha avuto due figli Massimo (1969) e Sergio. Massimo, sposato con Giovanna Poggi a sua volta ha avuto due figli, Flavio (23/3/2007) e Valerio (23/3/2009. Nell'edificio di Via Monte Zebio, vi hanno dimorato, al dal 1928,mutilati e invalidi della guerra 1915-16, con le loro famiglie. Già in una mia precedente storia (Cooperativa Case Mutilati di Guerra 1915-19)elencavo tutti gli abitanti, ora faccio appello alla EUROPEANA 1914-1918, con la sua autorevolezza, richiedere all'Archivio di Stato i fogli Matricolari di ognuno, mutilato o invalido di guerra (come io feci per il Foglio Matricolare di mio padre e con questi e quant'altro i superstiti, di quelle famiglie sapranno raccogliere ( lettre dal Fronte di Guerra, Medaglie, cimeli vari) e organizzare una Mostra nei locali di Via Monte Zebio. Rinnovo la richies già fata al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, di classificr l'Edificio di Via Mont Zebio, bene Storico e Culturale, per le persone che vi hanno abitato (Igino Giordani, Umberto Nobile, Americo Sbracia, Caradonna, Pellegrini e altri) e che la richiesta sia appoggiata da EUROPEANA 1914-1918.
Roma Altare della Patria
1 Item
Al monumento in piazza Venezia di Vittorio Emanuele II, cambio della guardia al Milite Ignoto che, nel 1923, è stato sepolto alla base del monumento.
Sacrario Militare Verano - Roma
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Fotografia a colori del sacrario militare nel cimitero Verano di Roma


