Il Ten. Cosentino e altri
Immagini dal fronte e documenti ufficiali
Postcard
Al soldato Cutrolillo
Cesare Battisti accompagnato al patibolo
Official document
Congedo Cantelli
Giovanni Prevezzani
Photograph
Passaporto per l'interno di Bertini Luigi
Il Ten. Cosentino sull'Indro
CREATOR
Bertini Luigi
DATE
/
LANGUAGE
ita
ITEMS
6
INSTITUTION
Europeana 1914-1918
PROGRESS
METADATA
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Il Carso fra Gorizia e il golfo di Panzano
1 Item
Il Carso fra Gorizia e il golfo di Panzano Tratto da: 2: Il Carso. - Milano: F.lli Treves, 1916 in La guerra : dalle raccolte del reparto fotografico del Comando supremo del R. esercito Volume conservato e digitalizzato dalla Biblioteca Universitaria di Genova (http://www.bibliotecauniversitaria.ge.it)
Ten. Alessandro Minghetti- Alpino e Fante 1895-1917
38 Items
Rappresentano un piccolo estratto di ricordi di mio zio, gelosamente custoditi e tramandati, e di una fitta corrispondenza con la famiglia e gli amici, molti dei quali non sono più tornati dal fronte . Non ne fanno parte, anche se disponibili, il contenuto dei taccuini nei quali sono stati riportati fatti e nomi attinenti al servizio militare e soprattutto le riflessioni e gli stati d'animo di un 20enne che, richiamato alle armi, e quasi presagendo il non ritorno, ma sempre incoraggiando i familiari, sembra voler captare e condensare nel breve tempo che ancora ritiene gli rimanga, i valori essenziali della vita. Padre Luigi Bernardi, Cappellano Militare nell'Ospedaletto da campo n° 144 di Gorizia, così riporta le sue ultime parole : scriva a mia madre e dica che io ho fatto il mio dovere . || Studente del 2° anno della Facoltà di Ingegneria presso l'Università di Pisa,viene richiamato alle armi all'inizio del 1915. Frequenta il Corso Allievi Ufficiali nel primo semestre del 1915 presso il 7° Reggimento Artiglieria da Campagna di Pisa. Prende servizio con il grado di Sottotenente nel 1° Reggimento Alpini a Mondovì (CN) nel luglio 1915. Dopo aver partecipato al campo estivo militare a Frabosa Soprana (CN), 3a Compagnia, rientra a Mondovì e da lì, a dicembre, a Garessio (CN), allora cittadina di 10.000 abitanti, dove vi sono due Compagnie del comando distaccato : -la 2a Compagnia composta di reclute,alloggiata in un ospizio, -la 4a di cui fa parte ,alloggiata in un convento riadattato a caserma, con annesso Circolo Ufficiali. Si alterna tra Mondovì e Garessio fino a metà gennaio 1916. Il 23 gennaio 1916 è a Parma per frequentare il 2° Corso di istruzione per Sottotenenti di Milizia Territoriale dell'Arma di Fanteria presso la Scuola di Applicazione di Fanteria dove rimane fino a metà marzo. Il 23 marzo è di nuovo a Garessio.Il 31 maggio parte con la sua Compagnia per Chiusaforte-Dogna (UD) per essere aggregato al Battaglione Mondovì( 115° Reggimento della Brigata di Fanteria Treviso, sulla linea del fronte già da un anno).Partecipa alla VI, VII ,IX battaglia dell'Isonzo , ma non all'VIII in quanto il 9 ottobre 1916 si ammala nella zona calda del fronte e viene trasferito per qualche giorno nelle retrovie dell'Ospedaletto da campo di Cormons. L'offensiva è una delle cosidette spallate militari lanciate da Luigi Cadorna per logorare l'Austria-Ungheria. A fine dicembre , e fino al 15 gennaio 1917, frequenta il Corso di perfezionamento ufficiali, 3a Divisione Fanteria, rientrando al Reggimento con il grado di Tenente , comandante la 7a Compagnia-2°Btg. del 115° Reggimento di Fanteria. Continua ad operare nella zona avanzata del fronte (Gorizia) Viene ferito gravemente ad un polmone da proiettile di mitragliatrice il 4 marzo 1917 tra San Pietro di Gorizia e Vertoiba, ad est (Costone del Sober, quote 95 e 102). Muore il 12 marzo 1917 nell'Ospedaletto da campo n° 144. (due mesi dopo, viene richiamato alle armi il fratello Filippo, classe'98, che però ritornerà dal fronte )
MI18 - 61 - Il soldato e le crocerossine
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Medagliere del Fusi, con l’attestato di riconoscimento; foto delle sorelle Reverelli || Il nonno dell’intervistato, Giulio Fusi (soggetto del contributo), sottotenente di fanteria, è morto in guerra sul CaIl nonno dell’intervistato, Giulio Fusi (soggetto del contributo), sottotenente di fanteria, è morto in guerra sul Carso colpito da una granata il 2 novembre 1916. L’esplosione è stata talmente violenta che il corpo è risultato irreperibile. Adele e Pia Reverelli, cognate di Giulio Fusi, hanno prestato servizio come crocerossine negli anni della guerra (dal ’15 al ’18), ma sono riuscite a sopravvivere. Nel ricordo di famiglia vi sono diverse lettere di soldati curati dalle due sorelle. rso colpito da una granata il 2 novembre 1916. L’esplosione è stata talmente violenta che il corpo è risultato irreperibile.


