Natalino Carnevale
Raccolgo le testimonianze lasciate da mio nonno, Natalino Carnevale.
Chiamato alle armi il 20 giugno 1917 inviato in tale data al 3° Genio telegrafisti a Piacenza.
Al 18 luglio 1917 fui inviato all 55° Compagnia a Cividale e dopo una settimana circa venni inviato a Caporetto a fare servizio di Centalinista presso il locale tribunale Militare.
Alla fine di ottobre cominciai la ritirata e per un mese e mezzo feci sempre col mio comando la lunga marcia, sempre a piedi sino a Battaglia (Padova), all'Ospedale Militare dove venni ricoverato per deperimento organico.
Colà rimasi fino al 20 gennaio 1918 dove venni inviato in convalescenza il 1° marzo 1918. Dopo tre giorni a Piacenza venni subito inviato a Crespano e a marzo sulla Cima Grappa.\n Dopo tutte le traversie avute dopo Caporetto raggiunto dopo pochi giorni di sosta a Cividale dove ero giunto da Piacenza direttamente dal 6 Marzo 1918 vi comunico sono stato Centralinista al Centralino della 29° Compagnia del 3° Genio Telegrafista sulla cima del Monte Grappa per i servizi con il 42 Fanteria in Trincea dalla parte opposta e con batterie d'artiglieria.
Ricordo una volta sono stato inviato, dopo essermi fatto momentaneamente sostituire, ad una batteria d'artiglieria lontana pochi metri dal centralino per far cessar di sparare erroneamente sui nostri soldati.
Il tenente che mi aveva inviato, mi aveva promesso di farmi dare una medaglia d'argento, ma poi il poveretto morì in combattimento, mi ricordo che era di Milano.
Poi fui trasferito al 7° Genio Telegrafisti ed inviato sul Monte Asolone con una postazione di Artiglieria del VIII Corpo d'Armata e vi rimasi sino alla fine dell'ottobre 1918.
Poi fui trasferito a S. Caterina di Lusiana al comando e dopo, ad armistizio avvenuto, fui inviato ad Asiago (tutto completamente distrutto).
Dopo un mese circa fui di nuovo inviato a fare servizio di centralinista in un altro paesino completamente distrutto dove ci dovemmo costruire una baracca con il legname che c'era.
Dopo vari mesi fui inviato a Valeggio sul Mincio, di qui a Tarvisio e poi in Austria con il mio tenente.
Inviato in licenza, venni poi ricoverato in Ospedale a Torino al S. Vito dove passai all'ufficio di Maggiorità e venni congedato.
I testi si riferiscono a due lettere inviate da mio nonno al fine di ricevere l'onoreficenza di Cavaliere di Vittorio Veneto, che ricevette il 9 Ottobre del 1973. Tre mesi prima di morire.
- Pietra da lui incisa con la scitta MONTE GRAPPA.
- Medaglia a lui concessa a fine guerra.
- La sua piastrina di riconoscimento.
Natalino Carnevale Monte Grappa
Questa pietra è un prezioso ricordo poichè è rimasta un cimelio che ci fa pensare ai momenti passati durante la guerra combattuta da mio nonno.
Front
Scritta incisa nella pietra da Natalino Carnevale
Other
45.6373974,11.70197989999997
Medal
Medaglia di mio nonno Natalino Carnevale
Natalino Carnevale
Medaglia coniata nel bronzo nemico e concessa ai combattenti come riconoscimento per la guerra 1915-1918
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Piastrina di Riconoscimento di Natalino Carnevale
Piastrina di riconoscimento di Natalino Carnevale
CREATOR
Natalino Carnevale
DATE
1917-06-20 - 1918-10-28
LANGUAGE
ita
ITEMS
7
INSTITUTION
Europeana 1914-1918