Famiglia Angheben

La fotografia riproduce la casa della famiglia Angheben nella frazione Anghebeni di Vallarsa. (casa di famiglia del nonno materno della proprietaria) La famiglia era profuga in Liguria, a Celle Ligure, dopo il 1915, e al rientro nel 1919 trovò la casa (che si trovava proprio sotto il Corno Battisti) distrutta dai bombardamenti e completamente svuotata del contenuto. Nella foto si riconosce Ettore Angheben (nato probabilmente nel 1890, morto nel 1976) con un altro parente. La casa fu ricostruita ed è stata abitata fino al 2004 da una delle figlie.

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DATE

1915

LANGUAGE

ita

ITEMS

2

INSTITUTION

Europeana 1914-1918

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METADATA

Source

UGC

Date

1915

Type

Story

Language

ita
Italiano

Country

Europe

DataProvider

Europeana 1914-1918

Provider

Europeana 1914-1918

Year

1915

DatasetName

2020601_Ag_ErsterWeltkrieg_EU

Begin

1915

End

1915

Language

mul

Created

2019-09-11T08:06:12.036Z
2020-02-25T08:00:10Z
2013-08-06 11:35:17 UTC
2013-08-06 11:35:36 UTC
2013-08-06 11:35:40 UTC

Provenance

TR16

Record ID

/2020601/https___1914_1918_europeana_eu_contributions_5844

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Famiglia Chini

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ENRICO CHINI (nato ad Ala 18 maggio 1869), bisnonno materno dell'intervistato. FRANCESCO E UMBERTO CHINI figli di Enrico (della prima moglie) gemelli nati il 3 giugno 1887. La famiglia è fedele all’Austria quindi Enrico e i due figli vengono arruolati e partono per la Galizia. Enrico, già anziano viene impiegato in lavori di seconda linea (a Pola, e in Albania), mentre i due figli combattono sul fronte orientale. Enrico, i gemelli Umberto e Francesco e il fratello Valentino Chini (anche lui sul fronte orientale) scrivono una fitta corrispondenza alla seconda moglie Teresa Mondini. Le lettere sono state conservate dal figlio Gino e incollate in due agende. Nel 1916 Enrico nel pieno della guerra, scrive alla moglie una toccante lettera (una sorta di testamento) in cui le scrive che in caso di sua morte lei si potrà ritenere libera di risposarsi per il bene suo e dei figli “… mi dimenticavo di dirti che io non ho nulla da perdonarti perché sei veramente giusta e buona perciò ti lascio libera volontà di riamogliarti quando crederai opportuno pel tuo avvenire e quello dei compianti figli nostri…” Sia Enrico che i figli gemelli che il fratello Valentino rientrano tutti dalla guerra sani e salvi. || || Enrico Chini, 1900 || Postcard || || Enrico Chini, 1918 || Postcard || || Front || Chini Enrico a Pola 14.11.1917 || Postcard || || Chini Enrico a Pola 14.11.1917 || Postcard || || Postcard || Chini Enrico XI 1918 || || Postcard || Umberto e Augusto Chini || Front || || Chini Valentino, 1912 || Front || Postcard || || Postcard || Back || Chini Valentino, 1912 || || Postcard || Gemelli Chini, 1916 || || Gemelli Chini, 1917 || Postcard || Front || || Back || Gemelli Chini, 1917 || Postcard || || Back || Postcard || Gemelli Chini, 1917

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Ricordi della famiglia Smiderle: Quadro realizzato a mano con panorama del massiccio del Pasubio e Roite visto dal monte Priafora, donato dal generale D’Havet alla famiglia della moglie del testimone, Smiderle Cristina, poichè un parente della famiglia era attendente del generale - Fotografie del bisnonno di Cristina, Silvio Smiderle, bersagliere ciclista in ritratto in gruppo con altri bersaglieri - Quadro con dedica del maggiore Ruggieri al col. D’Havet, 1917.

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