Coscritti
Gruppo di amici coscritti della classe di leva 1886, residenti a Cernusco sul Naviglio, Milano, Italy. In posa prima di partire soldati.
Fotografia di Mario Tremolada con amici coscritti della classe 1886.
Sul retro porta la scritta: Foto fatta in autunno del 1915 quando si era coscritti eravamo amici abbiamo festeggiato prima di partire soldato
da sinistra: Ercole, Nunzio, Giuseppe, Mario, Ghezzi, seduto Mario Colombo
CREATOR
Mario Tremolada
DATE
1915
LANGUAGE
ita
ITEMS
1
INSTITUTION
Europeana 1914-1918
PROGRESS
METADATA
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11 Items
Allegate alcune fotografie di mio padre in divisa e assieme a commilitoni.Ritengo possano interessare anche i seguenti documenti: Circolari dell'azienda PIRELLI (di cui mio nonno era dipendente) relative alla Mobilitazione Industriale ed alla formazione di collette a favore dei colleghi sotto le armi.Distinta di accompagnamento di pacco alimentari da parte di mia nonna destinati a mio padre in prigionia.Biglietto commemorativo di un amico morto per malattia contratta sotto le armi (1917).Mappa pubblicata dal CORSERA dell'epoca delle zone di battaglia attorno a Caporetto (vedi anche Monte Sleme dov'era dislocato mio padre),prima pagina di Dizionario italiano - tedesco donato da Associazioni Cristiane della Gioventù ai prigionieri 8/10/1918 Lamsdorf. || Mio padre,Gilberto Steiner nato a Milano nel 1898,nipote di cittadino austroungarico vissuto nel Veneto durante l'Impero.Dopo meno 4 mesi di CAR a Firenze( marzo - luglio 1917 Genio Telegrafisti)venne inviato in prima linea in zona di Guerra (Brazzano/osservatorio Beatrice sul Monte Sleme vicino a Caporetto).A seguito della disfatta di Caporetto, fatto prigioniero ed inviato in vari campi di concentramento Germania (Prussia orientale Lamsdorf-Schweinitz) sino al Gennaio 1919.Non ha mai esaltato la sua partecipazione al conflitto mentre ha spesso raccontato della paura e dell' orrore per le carneficine alle quali ha assistito con gli occhi di un ragazzo 19enne.Del periodo di prigionia ha enfatizzato il ricordo della fame patita, chiarendo che comunque anche i tedeschi patissero dello stesso problema:sul trattamento umano ricevuto non si è mai lamentato.Rientrato in patria dovette terminare il periodo di aja (dal Gennaio 1919 all'ottobre 1920, in varie caserme italiane)in quanto il periodo di prigionia non rientrava nel conteggio di durata della leva!Da segnalare una anomalia -credo- tutta italiana: la sua richiesta per ottenere l'onorificienza di Cavaliere di Vittorio Veneto (e relativo vitalizio)non venne accolta in quanto i requisiti della Legge 18/3/68 nr.263...permanenza di almeno sette mesi in trincea o altrimenti a contatto col nemico... non erano stati soddisfatti in quanto il periodo di prigionia non rientrava nei requisiti necessari previsti!

