C'era una volta nonno Leonardo

La prima foto mostra mio nonno (in centro senza berretto) con i suoi commilitoni. Nella seconda foto (sempre al centro) mio nonno con dei prigionieri reduci dall'Africa. Sulla terza foto vi è scritto chi è ritratto. Quarta foto: nonno Leonardo in un momento di pausa. Quinta foto: l'attore Elio Steiner allora commilitone. Sul retro della foto si legge la dedica che scrisse a mio Nonno. Nella sesta foto è ritratta la famiglia come era composta nel 1936 quando erano nel Forte Bravetta a Roma. Nella settima foto la famiglia nel 1955 al Forte Portuense - manca una sorella che viveva e vive ancora oggi in America. Nell'ottava foto appare La pergamena con la dedica e medaglia, dono dei suoi sottoposti alla fine del mandato nel 1959. Le foto appartengono alla famiglia Casale che mi ha autorizzato a pubblicarle. Nella foto a colori del profilo il nome è errato, quello giusto è Casale Vilma la figlia di Leonardo Casale
Leonardo Casale nato ad Ostuni il 15 /7/1899. Figlio di Rocco Casale e Capitanio Aurelia, rimasto orfano a due anni visse con gli zii materni ad Ostuni fino alla chiamata alle armi del 1915. Fu sergente Maggiore dell'esercito nel reggimento artiglieria a cavallo. Ha proseguito la carriera militare nella caserma romana di Castro Pretorio. Sposato con Angela Dionisi il 20 /12/1930 nella chiesa del Sacro Cuore via Marsala a Roma. Maresciallo maggiore al Forte Acquatraversa fino al 35/36 poi trasferito al Forte Bravetta fino al 1946 come consegnatario. Finita la seconda guerra mondiale fu trasferito di nuovo ed ebbe la consegna del Forte Potuense dove rimase fino al 1959. Visse fino al 1979 a Roma. Ebbe da sua moglie Angela Dionisi 8 figli: 7 femmine ed 1 maschio. Questi sono i ricordi di mia mamma Vilma - la quarta di otto - ritratta nella foto del profilo

Show More
 
 
 
 

CREATOR

Vilma
Rita
Ida
Dina
Elia
Aldo Casale i componenti rimasti della famiglia

DATE

/

LANGUAGE

ita

ITEMS

9

INSTITUTION

Europeana 1914-1918

PROGRESS

START DATE
TRANSCRIBERS
CHARACTERS
LOCATIONS
ENRICHMENTS

Generating story statistics and calculating story completion status!

METADATA

Source

UGC

Contributor

europeana19141918:agent/5119839f00545ebb32deda94c99c0481

Type

Story

Language

ita
Italiano

Country

Europe

DataProvider

Europeana 1914-1918

Provider

Europeana 1914-1918

DatasetName

2020601_Ag_ErsterWeltkrieg_EU

Language

mul

Agent

Vilma | Rita | Ida | Dina | Elia | Aldo Casale i componenti rimasti della famiglia | europeana19141918:agent/5119839f00545ebb32deda94c99c0481

Created

2019-09-11T08:28:10.681Z
2020-02-25T08:34:37.592Z
2014-08-18 14:14:02 UTC
2014-08-18 14:21:17 UTC
2014-08-18 14:21:21 UTC
2014-08-18 14:21:24 UTC
2014-08-18 14:21:27 UTC
2014-08-18 14:21:31 UTC
2014-08-18 14:21:34 UTC
2014-08-18 14:21:42 UTC
2014-08-18 14:21:46 UTC
2014-08-18 14:21:51 UTC

Provenance

INTERNET

Record ID

/2020601/https___1914_1918_europeana_eu_contributions_17365

Discover Similar Stories

 
 
 
 

Volta-se o feitiço...

28 Items

Monographic bibliographic item

Go to:
 
 
 
 

Nonno Alceo

14 Items

Volantino sacrari Montello e Fagaré || || Official document || Estratto atto di morte I foglio || || Official document || estratto atto di morte II foglio || || Official document || Estratto atto di morte III foglio

Go to:
 
 
 
 

Nonno Carlo

21 Items

Questa breve documentazione risponde ai miei ricordi di bambina, quando facevo visita alla nonna paterna e lei mi parlava del nonno e di come fosse stato prigioniero in guerra. Scolpita nella mia memoria c’era una breve composizione nel cui acrostico si legge: Ho fame. Sono riuscita a reperirla in famiglia insieme ad altri documenti che propongo di seguito. I nonni risiedevano a Nizza Monferrato, ma il primo documento è datato Piacenza 4- 9- 1916, che era un centro di reclutamento. E’ una lettera alla moglie Clementina Oggero, che lui affettuosamente chiamava Clemens. Il secondo documento è il testamento redatto dal nonno il 14 febbraio 1917 Per fortuna il nonno non morì in guerra. Posso quindi mostrare il testamento con la modifica dello stesso, aggiunta il 28 aprile 1933. Il terzo documento è del 21 febbraio 1917 informa il signor Venanzio Pistone che il giorno successivo il nonno partirà per la guerra e accompagna il testamento in 6 copie, una per la moglie e una per ciascuno dei cinque figli, da custodirsi nelle casse della Banca. Seguono poi i documenti del periodo della prigionia. Il 28 dicembre 1917 il nonno viene fatto prigioniero a Josefstadt. Egli comunica alla moglie la notizia con una cartolina composta di 15 righe, in mezzo alle quali è proibito scrivere! Il 4 luglio 1918 il nonno scrive al figlio Benedetto (mio papà) una cartolina. Una seconda è del 13 ottobre 1918. Il mio papà, nato nell’11 aveva dunque 7 anni e il nonno, che evidentemente ha ricevuto un suo scritto, esprime il piacere di aver potuto conoscere la calligrafia del figlio. A Josefstadt il nonno ebbe con sé un piccolo album di fotografie. La bella fidanzata nel 1908, che diventerà sua moglie, le figlie Maria e Teresina, i cinque figli insieme, i cinque figli in scala da destra verso sinistra: Maria, Benedetto, Teresina, Francesco, Giuseppe. Infine il breve componimento ad acrostico che dice tutta la sua struggente nostalgia.

Go to: