Corazzina Francesco
Soldato Corazzina Francesco nato a Valeggio sul Mincio (Vr) il 18.07.1879, morto il 03.06.1918 nell'ospedale da campo nr.004 per malattia.
CREATOR
Fabrizio BUTTURINI
DATE
1918
LANGUAGE
ita
ITEMS
2
INSTITUTION
Europeana 1914-1918
PROGRESS
METADATA
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FRANCESCO MATERNO
5 Items
ESTRATTO DEL FOGLIO MATRICOLARE N° Matricola 18151 Soldato: Materno Francesco fu Natale e di Ansaldi Rosa Nato il 18 Novembre 1894 a Porto Maurizio Circondario di Porto Maurizio Statura: 1,77 Torace 0,92 colore: Neri Capelli forma: Lisci Occhi: Castani Colorito: Bruno Dentatura : Sana Segni particolari: Nei faccia Leggere: SI Se sa Scrivere: SI Ha estratto il N. 548 nella leva 1894 quale iscritto del comune di Savona Mandamento di Savona Circondario di Savona 30 Marzo 1914: Soldato di leva terza categoria classe 1894 Distretto Savona e lasciato in congedo illimitato 31 Febbraio 1915: Chiamato alle armi per istruzione e giunto 31 Febbraio 1915: Rientrato in Congedo perché riconosciuto non idoneo per gli Alpini 1 Giugno 1915: Chiamato alle armi per mobilitazione col R.D. del 22 Maggio 1915 (Circolare N. 370 del G.M.) 8 Giugno 1915: Giunto nel 1 reggimento alpini batt. Pieve di Teco 5 Dicembre 1915: Giunto in territorio dichiarato in stato di guerra 28 Marzo 1917: Sale nell’ 8° Regg. Alpini Batt.ne Val Fella 2 Agosto 1917: In zona di combattimento ha riportato una ferita all’avambraccio sinistro in loc. Val Raccolana a seguito di proiettile esplosivo nemico. 28 Agosto 1917: Partito da Territorio dichiarato in stato di guerra per ferita 10 Novembre 1917: Sale nel 1 Regg. Alpini 13 Maggio 1919: Inviato in licenza Straordinaria con assegni in attesa dell’espletamento degli atti medico- legali, con determinazione dell’ospedale Militare di Genova. 16 Gennaio 1920: Inviato in congedo (con assegno rimborsabile per la durata di anni 3 a decorrere dal 12-5-19 perché riconosciuto temporaneamente inabile al servizio militare secondo il D.L. 20 Maggio 1917 n.876 23 Maggio 1919: Effettuato pagamento dell’indennità di congedo di cui alla circ. 114 del G.M. 1919 in l. 250 dal 1° Alpini. 21 Agosto 1920: Sale nel distretto milit. Di Savona perché in congedo temporaneo con assegno rimborsabile (circ.) 411 G.M.1920 27 Agosto 1920: Concessa dichiarazione di aver tenuto buona condotta e di aver servito con fedeltà e onore 4 Novembre 1921: Concesso il Distintivo d’onore per feriti di Guerra rilasciato dal Comandante distretto militare di Savona Colonnello Carlo Delbecchi 7 Gennaio 1922: Concessa Croce di guerra al Valor Militare Medaglie e Onorificenze 1- Dichiarazione di aver tenuto buona condotta e di aver servito con fedeltà e onore concessa il 27 agosto 1920 2- Medaglia Commemorativa della 1° Guerra Mondiale con n° 3 fascette, anni di Campagna in Guerra 1915, 1916, 1917 3- Croce di Guerra al valor Militare rilasciata il 7 Gennaio 1922 4- Medaglia Commemorativa per l’Unità d’Italia 5- Medaglia Interalleata della Vittoria 6- Distintivo d’onore per feriti di Guerra rilasciato il 4 Novembre 1921 7- Cavaliere dell’ordine di Vittorio Veneto || AVVENIMENTI ANNO 1917 8° Regg. Alpini Batt.ne Val Fella Avendo, il 18 febbraio cessato di far parte del 7° grupp, il Val fella rimane a difesa delle posizioni di Val Raccolana fino all'ottobre dello stesso anno, svolgendo un'intensa attività di pattuglie ed impiegando i reparti in lavori vari, fu il 2 agosto 1917 che il mio Bisnonno Francesco Materno venne colpito da un proiettile esplosivo sparato a distanza da un fucile austriaco nemico, il temibile Steyr-Mannlicher M1895 la pallottola lo colpì esplodendo all'interno dell'avambraccio sinistro, il soldato venne immediatamente portato in infermeria e l'ufficiale medico gli chiese se voleva o meno l'anestesia, il bisnonno avendo a suo mal grado già visto tristi episodi dei postumi dovuti agli effetti oppiacei della morfina decise di farsi estrarre il proiettile senza anestetico, si presume che il poveruomo abbia almeno avuto un po di grappa da bere e qualche compagno ben piazzato che lo tenesse fermo durante l'estrazione delle schegge del proiettile per evitare che si dimenasse dal dolore. Fortunatamente l'operazione andò a buon fine e venne rispedito a casa dopo essere passato da vari ospedali militari. NOTA 1 I proiettili usati dagli austriaci nel Mannlicher M 95 contiene (mod. 1910) una miscela di clorato di potassio e di solfuro di antimonio oppure (mod. 1914) una miscela di polvere nera e di polvere di alluminio. Queste munizioni si distinguono da quelle ordinarie per la diversa forma della punta e non richiedono un innesco: la miscela esplode per effetto dell’urto. NOTA 2 E' bene ricordare che durante la Prima Guerra Mondiale in tricea esisteva solo la morfina come anestetico la quale alleviava si il dolore, ma faceva star male per giorni il soldato causando disturbi come nausea, sonno e confusione mentale la quale poteva portare i soldati addirittura al disturbo post traumatico da stress noto anche come shock da combattimento.
Francesco Vivaldelli
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- Lettera e 3 cartoline inerenti il nonno Francesco. Il nonno del testimone Francesco Vivaldelli, nato il 01.07.1872 a Varone (Riva del Garda) era soldato in Galizia Kajserjaeger. Nel 1916 era prigioniero a Omsk. Il resto della famiglia (nonna + 5 figli) erano profughi in Boemia a Gross Meserici. Francesco scrive dalla prigionia alla famiglia (al figlio Livio, padre del testimone, nato nel 1909 e morto nel 1974) - Ricevuta di un versamento effettuato da Maria Pederzolli in Vivaldeli (moglie di Francesco) dalla banca di Brno: 10 corone che gli inviò dalla Boemia/Moravia alla prigionia a Omsk - Licenza per l'esercizio dell'attività di macellaio


