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Foglio di congedo illimitato di Varini Vittorio
Item 1
Transcription: Doveri e facoltà del militare di congedo. 1. Il militare inviato in congedo illimitato, appena giunto al comune in cui prende domicilio, ha obbligo di presentarsi al Sindaco per fare apporre il visto al proprio foglio di congedo e deporre le stellette di divisa. Fino a che non adempie a tale obbligo egli dovrà intendersi sottoposto alla giurisdizione militare. 2. Il militare in congedo deve ricordar sempre che appartiene all'esercito, e mantenere quindi una condotta irreprensibile per non rendersi indegno dell'onorata divisa che da un momento all'altro può essere chiamato a rivestire. 3. Dovrà custodire con cura il prpesente Foglio di congedo illimitato ed il Libretto personale ed esibirli ad ogni richiesta dell'autorità. Nella domande d'impiego sarà sempre utile esibire una copia legalizzata del presente foglio anziché sprovvedersene, perchè non potrebbe esser rilasciato più di un duplicato. 4. Il militare che essendo in congedo venaga a contrarre infermità o imperfezioni che lo rendano non più idoneo al servizio militare dovrà domandare subito per mezzo del Sindaco al Comandante del proprio distretto, di venir sottoposto a rassegna. A tale domanda dovrà unire un certificato medico constatante l'infermità od imperfezione allegata, nonchè il foglio di congedo illimitato. Ovi curi di far rilevare i suoi motivi alla riforma, e nel frattempo avvenga una chiamata sotto le ermi, non potrà per alcun motivo essere dispensato dal rispondervi. 5. È libero di cambiar residenza, però di ogni cambiamento di residenza deve dare comunicazione al Sindaco entro 15 giorni dal cambiamento stesso. Chi contravviene a questa prescrizione è denunciato all'autorità giudiziaria e può essere condannato al pagamento di una ammenda. Potrà prender moglie senza che perciò gli occorra alcuna autorizzazione delle autorità militari. Anche cambiando residenza egli rimane scritto al distretto in cui concorse alla leva. 6. Volendo recarsi all'estero, prima del compimento del 28o anno d'età dovrà chiederne l'autorizzazione, per mezzo del Sindaco, al Comandante del distretto militare dal quale dipende per fatto di leva, indicando i motivi del trasferimento, la località in cui intende recarsi e possibilmente il nuovo indirizzo, e ciò allo scopo di ottenere il passaporto. Qualora invece abbia già compiuto il 28o anno di età basterà che informi, per mezzo del Sindaco il Comandante del distretto, della sua partenza per l'estero indicando in quale località vada a risiedere e possibilmente il nuovo indirizzo. Durante la permanenza all'estero dovrà tener sempre informato il regio console della sua dimora ed essere sempre pronto a tornare sotto le armi in caso di chiamata. In caso di chiamata alle armi per istruzione: a) se non avrà ancora compiuto il 28o anno e si troverà all'estero con regolare autorizzazione , sarà dispensato senz'altro dal rispondervi; b) se avrà compiuto il 28o anno e avrà notificato al distretto la sua partenza per l'estero sarà egualmente dispensato. Il militare residente all'estero irregolarmente può regolarizzare la sua posizione rivolgendosi al regio console: in tal modo ottiene anche di essere dispensato dalle chiamate per istruzione. In caso di chiamata alle armi per altro motivo diverso dall'istruzione , il militare è obbligato a rimpatriare per imprendere servizio, salvo che non siano stati emanati ordini in contrario. 7. Il militare in congedo che, per modificazioni sopraggiunte nella composizione della famiglia, acquisti diritto di passaggio alla 2a o alla 3a categoria, può farlo valere, presentando i necessari documenti al consiglio di leva, entro un anno dalla sopraggiunta modficazione. Se lascia trascorrere inutilmente tale termine, egli, per una espressa disposizione di legge perde la facoltà di farlo valere e deve perciò rispondere a tutti i richiami della classe e categoria colla quale è stato arruolato. Doveri del militare in caso di richiamo alle armi 1. Nei casi di chiamata alle armi per istruzione, per mobilitazione, o per altri motivi, i militari in congdo dovranno presentarsi all'autorità indicata nel manifesto di chiamata, portando il presente Foglio di congedo ed il Libretto personale e regolandosi come segue: a) se si trovano nel comune in cui ha sede il corpo presso cui sono chiamati, si presenteranno direttamente al comando del corpo medesimo nelle ore antimeridiane dal giorno stabilito nel manifesto; b) se si trovano in altri comuni, si presenteranno nelle prime ore del giorno fissato, al Sindaco del comune in cui si trovano per essere da lui avviati a destinazione. A coloro che debbono viaggiare su ferrovie, tranvie o piroscafi sui quali i militari hanno diritto al trasporto a tariffa ridotta, il Sindaco distribuirà le occorrenti richieste di viaggio. 2. Ai militari in congedo può anche essere intimata la presentazione alle armi per mezzo di cartolina-precetto. Questa cartolina, avente la forma di una cartolina con risposta pagata, è loro inviata per mezzo della posta; i militari debbono firmare la parte che serve di ricevuta, la quale viene ritirata dall'agente postale. Per la presentazione alle armi debbono attenersi alle prescrizioni contenute nell'altra parte che deve essere conservata per consgnarla poi al corpo cui i militari si presentano. 3. Gli uomini chiamati alle armi che per avventura avessero smarrito il Foglio di congedo od il Libretto personale dovranno sempre presentarsi al Sindaco del comune di residenza, il quale accertatosi della loro identità, li munirà di un foglio di riconoscimento che tenga luogo di quei documenti. 4. I richiamati che si trovano nel comune in cui ha sede il corpo al quale devono presentarsi (*) riceveranno, pel giorno della presentazione, sempre qaundo si presentino al corpo nelle ore antimeridiane, l'indennità di trasferta di 1a categoria (lire 1,20). Agli altri ò dovuta, per il viaggio dal comune di residenza al corpo, l'indennità di trasferta anzidetta per ciascun giorno di viaggio, come pure, in tempo di pace, il rimborso della spesa di trasporto su ferrovie, tranvie e piroscafi. Il pagamento delle indennità è fatto dai corpi di presentazione. Coloro però che provengono da un comune che non sia quello del domicilio eletto, qualora non presentino il foglio di congedo - o, in difetto, il foglio di riconoscimento di cui al n. 3 - munito del visto per la partenza del Sindaco del comune in cui si trovano, non potranno ricevere che l'indennità di trasferta di lire 1,20 pel giorno della presentazione. In ogni caso gli uomini persono il diritto dell'indennità di trasferta per il giorno di presentazione, quando si presentino al corpo nelle ore pomeridiane del giorno fissato o nei giorni successivi e non possano provare che il ritardo avvenne per circostanze indipendenti dalla loro volontà. 5. In caso di mobilitazione, quando occorrano due o più giorni di viaggio, i Sindaci anticiperanno ai richiamanti l'indennità di trasferta in ragione di lire 1,20 per ogni giornata di viaggio. 6. Nel caso che per malattia non potesse assolutamente rispondere alla chiamata alle armi, il militare richiamato è tenuto a giustificare l'impossibilità di presentarsi, mandando al comando del distretto, per mezzo del Sindaco, apposita fede medica da questo autenticata e dovrà poi presentarsi subito appena guarito. Protraendosi la malattia, una nuova fede medica dovrà nello stesso modo essere spedita allo scadere del decimo giorno da quello prescritto per la presentazione sotto le armi, e in base a questa, se trattasi di chiamata per istruzione, potrà essere rimandato a presentarsi quando sarà chiamata all'istruzione altra classe. 7. Nei circondari ove mettesse piede il nemico prima che siano pubblicati i manifesti di chiamata, o prima del giorno indicato per la presentazione dei richiamati, i militari tutti che vi si trovano in congedo illimitato, di qualsiasi classe o categoria, che abbiano ricevuto l'istruzione militare, devono immediatamente raggiungere la sede del corpo o riparto cui hanno obbligo di presentarsi, o in ogni modo la sede del distretto al quale appartengono o, qualora ciò non fosse possibile, quella del distretto più vicino. 8. Nei casi di chiamate di controllo (le quali sono indette con semplice manifesto) il militare deve presentarsi, nel giorno o nell'ora fissata, all'autorità indicata nel manifesto stesso. Non presentandosi, è denunciato all'autorità giudiziaria e può essere condannato al pagamento d'una ammenda. (*) Quando qui si dice "corpo" s'intende anche il riparto o il distretto al quale i richiamati devono presentarsi.
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Władysław Zahorski - Żyłem pełnym i pożytecznym życiem (Dziennik część 1)
Item 122
Transcription: waniem wyniosłem i lekce ważącem mieszkańców coraz bardziej ich względem siebie zniechęca. Nie tylko żołnierze ale nawet oficerowie dopusz- czają się gwałtów, rabun- ków. oficer niemiecki chciał odebrać ulicy laskę ze srebrną rączką. U innego lekarza spotkany oficer poprosił o ogień dla zapalenia cygara. Ten mu podał ładną zapalniczkę srebrną; oficer zapaliwszy cygara obejrzał zapalniczkę i ze słowami: „bardzo ładna” schował ją do kieszeni i odszedł Inny oficer Nawet Żydzi ostygają w swoim zachwy cie dla Niemców. Do Wilna przyprowadzają
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Władysław Zahorski - Żyłem pełnym i pożytecznym życiem (Dziennik część 1)
Item 118
Transcription: w prawym górnym rogu liczba 31 w kółku na górze nad kreskąJAJECZKO 3 po lewej stronie LAT TEMU DZIEWIĘĆ Obrazek Wileński Szkic węglem na ścianie — Drogie dziecko Jak wyglądało Wilno, gdy Niem- cy tu byli? – pytasz. Poco ci to? Nosiłaś jeszcze wów- czas – jak to mówią – koszulkę w ząbkach. Co czynisz wprawdzie i teraz jeszcze wykonując z rana, prosto z łóżka, jakieś niesłychane na dywanie tańce „egipskie”.... Ale – choć ja czasu okrutnie nie- mam – niech będzie! Poprzestańmy tylko na jednem „zdjęciu migawkowem”. Z pamięci – w telegraficznym stylu. Zgoda? No to uważaj. Zaczynam! — Upływał czwarty miesiąc od roz- plakatowania po ulicach Wilna, dn. 21-szym września 1915-go, obwiesz- czenia gubernatora Wegnera: Die Stadt Wilna ist in deutschen Be- sitz übergegangen. Miasto Wilno prze- szło we władanie niemieckie. Odległość wówczas Wilna od bo- jowego frontu wynosiła w najbliższym punkcie (Smorgonie) wszystkiego sześćdziesiąt wiorst w linji powietrz- nej. Słychać było – osobliwe na wzgórzach Antokola – od czasu do czasu, daleki huk armat. Poglądają na siebie ludzie. – Wrócą?... Czy nie wrócą? W styczniu 1916-go niebyło w mie- ście człowieka, któryby „ręczył gło- wą”, że... nie wrócą. Rozchodziło się tylko o to czy wszystek utracony kraj odzyskają Rosjanie czy może nie wszystek. – Po Niewiążę! – szeptali jedni. – Po Dubisę – zapewniali jeszcze ciszej drudzy. Bo w pałacu Tyszkiewiczowskim po prawej stronie nad Wilją rezydował tymczasem jak u siebie w domu ekscelencja Gene- raloberst von Eichhorn, wódz naczel- ny zwycięskiej X-ej armji; urząd gu- bernatora piastował w dalszym ciągu Generalleutenant Wegner; na czele zarządu cywilnego stał von Beckerath; rządził miastem niemiecki nadbur- mistrz Pohl – a faktycznie nietylko w Wilnie lecz i w szerokim miasta promieniu panem doli naszej i nie- doli był surowy, uparty, bezwzględny Chef des Generalstabes des Kaiser- lichen Gouvernement Wilno, pułkownik Freiherr von Stoltzenberg. Styczniowa odwilż przyciągała uli- cami Wilna jakby jakieś preludjum wiosenne. Odświeżała się atmosfera. Jakbten śnieg roztapiający się pod nogami, tak znikało Wilno z przed dnia 18 września 1915-go – bezpo wrotnie. Czuło się, że cokolwiek będzie, cokolwiek się stanie, – będzie inaczej! Pękła obroża. A zadany jej cios wy- padnie narodowi polskiemu we wdzię- cznej zachować pamięci... Krzyżyk ci na drogę, Gieorgiewskij prospekcie! Bądź zdrowa ulico Sie- mionowska! Oto wylatujesz na plac katedralny jako Bonifratresstrasse – co tak prawidłowo odtwarza twoją własną, prastarą nazwę... Ot i sztandar państwowy niemie- cki powiewa z baszty na górze Zam- kowej. Dziwne! Czemu to nigdy nie w ramce na dole po prawej stronie KRAWIEC DAMSKI Ludwik Stankiewicz kostjumy, płaszcze, amazonki. Wykonanie artystyczne UL. DOMINIKAŃSKA 14.
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Foglio di congedo illimitato di Varini Vittorio
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Description: Foglio di congedo illimitato di Varini Vittorio; congedato con buona condotta
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Pensione di invalidità di guerra
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Description: Documento d’invalidità per congelamento. Datato 24 novembre 1919
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Autorizzazione a fregiarsi del distintivo militare
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Description: Autorizzazione a fregiarsi del distintivo militare: una stelletta corrispondente ad un anno di guerra || Back
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Propaganda austriaca
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Description: Manifestino di propaganda austriaca, rivolto ai soldati italiani (e facente leva sul tradimento dell’Italia e sull’importanza del porto di Trieste per l’Austria – e sulla sua inutilità per l’Italia), non datato ma risalente al 1918, è stato trovato, con altro materiale cartaceo vario – tra cui il diario della postazione telefonica – alla fine degli anni ’80 dentro una baracca, una postazione austriaca praticamente integra, a 3400 m s.l.m. nel Gruppo dell’Ortles
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Foglio di congedo illimitato di Varini Vittorio
Item 1
Description: The document is in a two-column format. At the bottom of the historical document, there is a note that corresponds to the section at the top marked like this (*). The note was inserted at the end of the transcription.
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